Giornata di studio in onore di Arturo Lusuardi

Sabato 23 marzo 2019, in una splendida giornata primaverile, nella luminosa sala conferenze del Palazzo dei Principi di Correggio, si è tenuta la Giornata di studio in onore di Arturo Lusuardi, organizzata dall’Accademia Italiana di Studi Numismatici, con i patrocini del Comune di Correggio e della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi. L’incontro ha visto la partecipazione di un folto e variegato pubblico, giunto da ogni parte d’Italia, costituito da accademici, ricercatori, studiosi, autorità, ma anche da semplici curiosi che non hanno voluto mancare all’evento.
La Giornata è stata moderata dalla dottoressa Lisa Bellocchi (Accademia Italiana di Studi Numismatici), la quale in apertura si è soffermata sulla valenza scientifica dell’iniziativa. Si è quindi passati ai saluti istituzionali del dottor Giuseppe Ruotolo (presidente dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici), del dottor Gianmarco Marzocchini (vicesindaco di Correggio), del dottor Giuseppe Adriano Rossi (presidente della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi).
L’incontro è quindi entrato nel vivo con la relazione del dottor Ruotolo, Ricordo di Lusuardi, in cui è stata commemorata la figura del numismatico correggese. Anima di associazioni e iniziative che hanno segnato in positivo la storia della numismatica nel nostro paese, Lusuardi nacque nel 1929 e fin da giovane si avvicinò alla numismatica, con particolare attenzione alle monetazioni delle zecche emiliane e a quella pontificia. Già nel 1986 firmò, con Vittorio Mioni, la prima edizione dell’opera La zecca di Correggio. Catalogo delle monete correggesi 1596-1630, opera poi aggiornata nel 2002 e completata da una Addenda nel 2009. Diede alle stampe anche Il marenco di Marengo e la sua diffusione nel mondo, edito nel 2000, e il catalogo della mostra Piastre e scudi nella Roma del Papa-Re, allestita con successo nel 2002 nell’ambito di Vicenza Numismatica. Premiato nel 2000 con il Premio “Albino Bazzi” dal Circolo Filatelico Numismatico Mantovano per la sua opera di divulgazione della numismatica, nel 1987 Arturo Lusuardi aveva già ricevuto a Reggio Emilia l’“Oscar per la Numismatica” per aver pubblicato i suoi libri sulla zecca di Correggio. Nel 1996 fu tra i fondatori dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici. In occasione del XV Congresso Internazionale di Numismatica tenutosi a Taormina istituì una borsa di studio per giovani laureati con tesi in numismatica. Lusuardi fu anche presidente del Circolo Filatelico Numismatico “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, fino al suo scioglimento, e nel 1966 fu tra i soci fondatori del Circolo Filatelico Numismatico “M. Farina” di Correggio, di cui per molti anni è stato membro del Consiglio direttivo.
Si sono quindi alternate le relazioni del dottor Gabriele Fabrici (direttore del Museo di Correggio), Le lettere di Guidantonio Zanetti al correggese Michele Antonioli, del dottor Lorenzo Bellesia (Accademia Italiana di Studi Numismatici) La moneta come prodotto commerciale: imitazioni, contraffazioni e falsi, dei dottori Michele Chimienti (Accademia Italiana di Studi Numismatici) e Renzo Bruni (Accademia Italiana di Studi Numismatici) La zecca di Correggio: Una gestione ricca di imbrogli. Tutti gli interventi sono stati di grande interesse e hanno attirato l’attenzione del pubblico.
La Giornata ha altresì ospitato la presentazione del volume Il Francia e gli incisori italiani del Rinascimento – edito da Biblionumis Edizioni e Edizioni D’Andrea – che raccoglie i contributi della Giornata di studio «In punta di bulino», organizzata dall’Accademia Italiana di Studi Numismatici a Bologna il 14 ottobre 2017.
Al termine ha preso la parola la dottoressa Bellocchi che, prima di ringraziare i relatori per i contributi e congedare il pubblico, ha letto una missiva fatta pervenire nella sala conferenze dal Cardinale Camillo Ruini, già presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il quale ha voluto sottolineare le doti umane e morali di Lusuardi, suo grande amico.
L’incontro si è quindi concluso con una visita degli accademici alle sale del Museo “Il Correggio”, poste al primo piano dell’imponente Palazzo dei Principi, dove oggi è conservata la collezione numismatica di Arturo Lusuardi.

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